“Segesta incontra” i partecipanti al Forum
6 corner per la presentazione di progetti rivolti ad anziani non autosufficienti
1. “Piu’ Familiari:"
Il ruolo emergente e potenziale di parenti e amici all'interno delle realtà di Segesta.Parenti e operatori dei servizi si trovano a convivere e a condividere obiettivi e pratiche del lavoro di cura alla persona fragile, all'interno delle realtà di Segesta. Il progetto vuole essere un contributo all'attivazione di percorsi di integrazione e scambio tra gli operatori dei servizi e i familiari. Due le fasi del progetto.La fase I di rilevazione dati prevede l'indagine dei meccanismi di relazione struttura parente, l'individuazione del profilo dei parenti che frequentano le strutture, l'analisi del contenuto e l'individuazione della modalità di gestione delle osservazioni dei parenti.La fase II ha come obiettivo l'indagine delle aspettative, legate all'assistenza e alla cura, di parenti e operatori. Il progetto prevede: la condivisione di finalità e metodi con chi è responsabile della realtà di cura; una prima restituzione risultati preliminari; la discussione dei dati; la discussione sulle implicazioni, nella gestione, di quanto emerso.
2. “Ed io avrò cura di te”
Nel corso del 2008 Segesta e Mosaico Cure Domiciliari hanno avviato, sotto il titolo “Ed io avrò cura di te”, un programma di incontri a tema rivolti al cittadino e svolti presso alcune strutture parrocchiali di Milano. Durante gli incontri sono stati forniti approfondimenti e indicazioni per la gestione competente di un anziano al proprio domicilio con il duplice obiettivo da un lato di promuovere la diffusione delle conoscenze pratiche e delle tecniche di base di immediata applicazione, dall’altro di offrire informazioni e riferimenti in risposta a dubbi e problematiche quotidiane.
Sono stati trattati i seguenti temi: ‘Assistere a domicilio la persona anziana’, ‘Esserci nei diversi momenti della Malattia di Alzheimer’, ‘Farmaci e terapia farmacologica’, ‘Elementi di primo soccorso’, ‘Alimentazione e idratazione per l’Anziano’.
3. “Ferite invisibili
Quando l’amore mal-tratta”. Che cosa porta un figlio, un coniuge a “non sopportare” più il proprio genitore o coniuge non autosufficiente, tanto da arrivare ad aggredirlo verbalmente?E che cosa porta un anziano non autosufficiente ad avere atteggiamenti indisponenti e squalificanti nei confronti del familiare che lo assiste?Con questa indagine, svolta in collaborazione con Caritas Ambrosiana, si è voluto rilevare che cosa accade nelle relazioni di cura che coinvolgono un anziano non autosufficiente, per cercare di comprendere quali siano le dinamiche che sottostanno ai comportamenti maltrattanti sul piano psicologico. In particolare, si è potuto verificare quanto lo stress connesso al lavoro di cura – ma anche la forte dipendenza reciproca tra curato e curante – possano provocare difficoltà di comunicazione, sentimenti di incomprensione sino ad atteggiamenti inadeguati a livello relazionale, psicologico ed etico.
4. “Archivio delle Memorie: memoria storica degli Ospiti delle Residenze”.
Un percorso di ricerca finalizzato a rigenerare l’idea del futuro nell’anziano. Attraverso l’uso della narrazione, le parole dell’anziano, al passato, diventano immagini del bambino, al futuro. E sfociano in un libro di racconti e immagini incentrato sul processo di cambiamento, inteso come trasformazione.
5. “Un tavolo di lavoro: Centri Diurni Integrati/Azienda Sanitaria Locale” Tavolo Tecnico di lavoro costituito dagli Enti Gestori CDI e ASL Milano.
Dal 2008 ad oggi, nell’ambito del premio qualità per i CDI, l’ASL Servizio ADI e Anziani di Milano ha favorito la costituzione e garantito la concretizzazione di un Tavolo Tecnici di lavoro costituito da rappresentanti degli Enti Gestori.Il Tavolo Tecnico è finalizzato alla condivisione e alla costruzione di strumenti volti a favorire la continuità e l'appropriatezza della cura agli Ospiti dei CDI di Milano (ad esempio: documento di dimissione, questionario di soddisfazione, etc) Alcuni di questi strumenti presuppongono un lavoro con un’impostazione strategica, nel quale l’ASL gioca un ruolo determinante.
6. La formazione come strumento di crescita professionale e di sviluppo organizzativo.
La formazione interna alle organizzazione può essere pensata come uno degli strumenti e delle occasione utilizzate per creare spazi di rielaborazione dei processi organizzativi e delle prassi assistenziali e può favorire importanti processi di trasformazione delle dinamiche organizzative e professionali con significative ricadute motivazionali.
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