Lo Studio Infermieristico Associato: una risorsa in sanità
Lo Studio Infermieristico Cecchetto ci propone un vademecum accurato su come istituire, mantenere e rendere qualitativamente efficiente uno studio infermieristico associato
Il nuovo scenario
Cambiamenti epocali di carattere socio-economico che costringono le professioni ad adottare nuovi schemi e nuovi modelli operativi:
- il nuovo mercato: il cliente vuole tutto subito e“gratis”ef aquestioni su ogni cosa…
- il “sapere” sempre più specializzato e frammentato
- la legislazione che equipara i professionisti all’impresa e applica criteri di concorrenza
- in sanità: processo di aziendalizzazione e outsourcing
Lo studio infermieristico oggi è uno studio professionale ovvero un'“impresa del sapere”. Perimpresa intendiamo un’attività umana organizzata al fine di generare relazioni con contenuto di scambio anche economicamente rilevante. Lo studio diventa quindi un'attivitàeconomica dove il “sapere” diventa fattore centrale e finalizzato alle esigenze specifiche e contingenti del cliente.
Aspetti giuridici e organizzativi
Lo studio infermieristico associato è secondo l’art.2249 del Codice Civile un’associazione professionale senza personalità giuridica costituita da più infermier iiscritti all’Albo professionale per l’esercizio informa associata della professione infermieristica. E’quindi equiparato alle società semplici. Essendo costituito da persone organizzare uno studio significa gestire le risorse. Le risorse indispensabili sono umane (in primis), materiali (immobili, attrezzature, strumenti, capitali) ed elementi intangibili (procedure, know-how, relazioni). E' necessario organizzare lo studio con:
- coerenza rispetto ai principi del codice deontologico della professione infermieristica;
- efficacia rispetto agli standard professionali richiesti (prestazioni, evidenze scientifiche);
- efficienza rispetto agli obiettivi economici che vengono prefissati.
Organizzare uno studio infermieristico associato non è semplice, ed è fondamentale creare un ambiente fisico e relazionale al quale le persone (associati) desiderano appartenere. Lo studio infermieristico deve erogare servizi esclusivi e qualitativamente elevati che mettono al centro la propria professionalità a tutela della collettività (mission). Lo studio associato può essere quindi uno strumento per il raggiungimento di un obiettivo da parte di un gruppo di professionisti.
I vantaggi e gli ambiti di attività
La partecipazione di più professionisti sotto forma di studio associato può comportare:
- maggiori servizi forniti al cliente (continuità assistenziale)
- maggior coinvolgimento tra i professionisti stessi
- velocità di assunzione dell'incarico (maggiore flessibilità organizzativa)
- confronto tra i componenti del gruppo professionale (stimolo costante)
- efficienza organizzativa con riduzione dei costi
- la cessazione di collaborazione di un singolo professionista non comporta l'interruzione della prestazione erogata al cliente.
Gli ambiti di attività sono molteplici e comprendono:
- la gestione completa di servizi infermieristici anche ad elevata complessità assistenziale
- contratti d'opera con stutture sanitarie private e/o accreditate SSN
- A.D.I.
- Medicina del Lavoro
- ambulatorio infermieristico territoriale
- formazione, consulenza, docenza.
Problemi di...costituzione
Presupposto essenziale per la costituzione di uno studio infermieristico associato è l'iscrizione all'albo per il fondatore/i. Di seguito, ovviamente, arrivano l'atto costitutivo e lo statuto (commercialista e notaio), prima della comunicazione al Collegio Ipasvi di competenza territoriale secondo quanto riportato dalle linee guide comportamentali. Di seguito viene attribuito il numero di partita IVA da parte dell'Ufficio delle Entrate. Il rapporto tra gli associati prevede:
- norme per l'esercizio autonomo della professione
- codice deontologico
- norme civili, fiscali e previdenziali
- regolamento interno (statuto dello studio).
Spetta in ogni caso al professionista e allo studio associato che eroga il servizio svolgere un'attività in modo che questa sia configurata come un autonomo risultato produttivo che sulla base della definizione fornita dalla giurisprudenza dovrebbe sussistere quando l'attività oggetto dell'appalto si pone in termini di autonomia rispetto all'azienda, alla sua struttura e alla sua organizzazione (rischio d'impresa). In caso contrario, si configura un contratto di somministrazione (agenzia interinale). Se una struttura sanitaria esternalizza infine alcuni servizi infermieristici ad uno studio, l'appalto risulta essere l'unica modalità contrattuale.
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