25/01/2012 09:31

Le cure domiciliari in Italia: i Servizi Mirati di Torino

Presentano oggi un quadro consolidato e vitale. I cittadini italiani esprimono la propria preferenza per le cure a casa offerte da un assistente familiare professionale nell’86% dei casi. Solo il 12% ricorrerebbe al ricovero in una struttura sanitaria in caso di impossibilità di attivazione del servizio domiciliare. E il 70% dei rispondenti sarebbe disposto a versare un contributo al servizio pubblico, commisurato al proprio reddito, per avere le cure a casa. Sono i dati dell’indagine dell’Osservatorio sulle Cure a Casa Istud 2011, che si è svolta sui distretti sanitari nazionali


Hanno risposto distretti sanitari, comuni, servizi privati e del terzo settore di 15 regioni su 22 (68% del totale) con una concentrazione maggiore nel Centro Italia, e 210 cittadini. Si conferma il ruolo centrale del distretto territoriale nell’organizzazione delle cure a casa (92% di copertura della domanda) e la fornitura di “dimissioni protette” nell’’87% dei casi, insieme all’erogazione di assistenza domiciliare integrata (Adi) nel 93,5%. Nell’81% dei casi non vengono segnalate liste d’attesa e, anche dove esistono, sono comunque previsti dei canali che assicurino la presa in carico dell’emergenza nell’arco delle 72 ore. Questa situazione fotografa un trend verso la specializzazione delle cure domiciliari a livelli di cura complessi (il tempo medio di presa in carico del pazienti è di 140 giorni, a testimoniare la prevalenza delle patologie croniche dovute all’invecchiamento della popolazione). Se.Mi, i Servizi Mirati rivolti alla popolazione residente nel Comune di Torino, sulla base di questi dati si arricchiscono di attività per ciò che concerne i preziosi servizi assistenziali domiciliari, questo per rispondere alle sempre nuove e mutate esigenze della popolazione. Sulla base di uno schema d’accordo tra il Comune e le Asl di Torino, oltre che con i fornitori accreditati, vengono forniti una serie di servizi assistenziali nuovi. Attraverso ad esempio l’intervento dell’ Oss, l’Operatore socio-sanitario, si offre la possibilità di un servizio specifico di prevenzione e trattamento delle piaghe da decubito; per ciò che riguarda l’aspetto della socialità, viene attivato un fine coinvolgimento del vicinato, della rete dei parenti e del volontariato, viene garantito il sostegno per il mantenimento di abilità, nell’uso del telefono, degli elettrodomestici, dell’autobus. Vengono garantiti interventi di presa al piano al domicilio della persona per il superamento delle barriere architettoniche utilizzando il cingolo montascale, mezzo adatto al trasporto delle carrozzelle su scale interne ed esterne.


Questi rappresentano solo una parte dei servizi “innovativi” offerti, ai quali si è voluto affibbiare l’aggettivo d’innovazione, perché la rete sociale si sta impegnando ad individuare sempre nuovi strumenti per favorire il benessere dell’utente, visto anche nel mantenimento della sua indipendenza, quando ciò è possibile. Nello specifico, sulla base di un Progetto assistenziale individuale (Pai), l’utente residente nel territorio può rivolgersi agli uffici Se.Mi, e  può richiedere l’assistenza domiciliare, quindi i servizi erogati al domicilio della persona e di grande supporto alla famiglia. Sono destinatari degli interventi i cittadini residenti nel Comune di Torino: anziani non autosufficienti, anziani autosufficienti, disabili (minori e non), minori non disabili. La richiesta di attivazione del servizio può esser fatta personalmente presso gli uffici di Cooperativa Elleuno presenti sul territorio, nella circoscrizione 8, in via Ormea 38/B e nella circoscrizione 10, in via Riccio, 8/c; una nuova sede verrà aperta prossimamente nella circoscrizione numero 5, sia telefonicamente concordando un colloquio a domicilio. Fondamentali risultano spesso per il sollievo alle famiglie, servizi di assistenza familiare, baby-sitter e istitutore; telesoccorso, telefonia sociale e servizio di custodia chiavi; servizio per la gestione amministrativa del contratto di lavoro dell’assistente familiare; le cosiddette prestazioni di tregua. La proceduta per accedere ai servizi è molto semplice: a seguito della domanda di intervento rivolta ai servizi sociali della Circoscrizione, il Comune di Torino emetteun buono servizio che consiste proprio nelle prestazioni scelte, e fruibili in un determinato arco di tempo. Il buono servizio è strettamente legato ad un Progetto di assistenza individuale elaborato dagli assistenti sociali di riferimento e si ottiene gratuitamente, per le persone con grave disagio economico. La durata del progetto di assistenza individuale  è di 12 mesi. Per consentire alle persone anziane anziane fragili ed in perdita di autonomia, alle persone con disabilità ed ai minori in stato di disagio di continuare a vivere nella propria casa, sono stati previsti un insieme di prestazioni come risorse da utilizzare per la costruzione di programmi di aiuto personalizzati. I programmi individualizzati e personalizzati vengono definiti e condivisi con l’utente, tengono conto non solo delle condizioni della persona, ma anche dei diversi contesti in cui la persona vive e di tutte le risorse disponibili sia a livello familiare sia a livello amicale e di vicinato, mirano a sostenere la persona e la famiglia che si fa carico della sua cura, assistenza e tutela e prevedono momenti di verifica e di valutazione per eventuali modifiche e miglioramenti.


Monica Vetrano
, Coop Sociale Elleuno
Alberto De Rossi, Coop Sociale Elleuno



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