VIII edizione

Forum della non autosufficienza (e dell'autonomia possibile)
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Bologna, 16-17 Novembre 2016

Centro Congressi Savoia Hotel

12/06/2012 11:56

Le performance economiche delle RSA

In futuro le piccole RSA saranno in difficoltà e dovranno aggregarsi per continuare a garantire i servizi: l'indagine svolta dal Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale (CREMS) dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC mostra aspetti determinanti

Le RSA sono oggi da leggersi come organizzazioni estremamente complesse in cui diviene essenziale l’introduzione o il potenziamento di strumenti e logiche manageriali proprie del mondo aziendale. I temi della misurazione delle performance e del controllo dei costi risultano di attenzione crescente, sia da parte degli erogatori, sia da parte dei finanziatori del sistema pubblico, dato che il tentativo di recuperare margini di efficienza attraverso una più accurata gestione e razionalizzazione dei costi rappresenta una delle possibili leve attivabili dalle RSA per far fronte all’eccessivo assorbimento di risorse economiche. Partendo da questi presupposti, questo articolo è finalizzato a mettere in evidenza alcuni trend economici, patrimoniali e gestionali Nlegati alle RSA così come fotografati Nda numerose attività di studio e benchmarking condotte all’interno dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA istituito nel gennaio del 2006 presso il Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale (CREMS) dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC (vedi box 1 nel pdf allegato). Una delle aree di indagine su cui si è più investito all’interno dell’Osservatorio è proprio quella economico-finanziaria, dato nche l’equilibrio economico, a prescindere dalla natura giuridica delle singole realtà, costituisce un fattore imprescindibile per la sostenibilità nel tempo dei servizi erogati, esigenza che diviene ancor più fondamentale in un periodo, come quello attuale, in cui si registra una graduale riduzione della compartecipazione alla spesa da parte dei diversi sistemi sanitari regionali. 


Come leggere i dati
Alla luce di quanto premesso, in questa sede si intendono restituire una serie di dati sulla condizione economico-finanziaria delle RSA aderenti all’Osservatorio così come fotografata dall’analisi di bilancio che viene condotta annualmente a partire dai bilanci 2004. L’importanza e l’utilità di questa indagine sono da leggersi sia nel confronto che ogni partecipante può effettuare tra la propria realtà e i trend di settore, sia in ragione del fatto che vi è una grande scarsità di dati in materia; basti pensare che numerose tipologie giuridiche riconducibili al terzo settore, tra cui, ad esempio, le fondazioni, non sono soggette ad alcun obbligo circa la pubblicità del proprio bilancio. Tutti gli associati che partecipano allo studio ricevono il proprio bilancio riclassificato secondo vari schemi, sia per ciò che concerne il conto economico, sia per ciò che riguarda lo stato patrimoniale, unitamente ad un’approfondita analisi per indici. Ogni dato di bilancio del singolo associato è comparato con la media della classe dimensionale a cui il singolo afferisce. Alle analisi personalizzate segue un rapporto comune in cui si analizzano i bilanci aggregati, sia di settore, ottenuto dalla sommatoria di tutti i singoli bilanci, sia per singola classe dimensionale, dato dalla sommatoria di tutti i bilanci afferenti alla medesima classe. Richiamato in modo estremamente sintetico il processo sottostante all’attività di analisi, occorre fornire alcune avvertenze attraverso cui leggere i dati successivamente presentati. In primo luogo, il “campione” di riferimento non è stato selezionato su basi statistiche, ma è caratterizzato da un’adesione volontaria, per cui non vi è alcun intento inferenziale verso altre realtà. Inoltre, il “campione” non è del tutto stabile, dato che di anno in anno possono aderire allo studio nuove strutture entrate nell’Osservatorio e viceversa. Parallelamente, va considerato che il “campione” è composto in prevalenza pressoché assoluta da enti non profit, per lo più configurati come fondazioni a seguito del processo regionale di depubblicizzazione delle IPAB. Al di là di queste considerazioni legate allo specifico contesto dell’Osservatorio, nell’indagare le caratteristiche economico-finanziarie di una RSA attraverso l’analisi di bilancio, vanno sempre tenuti presenti una serie di limiti metodologici insiti in tale approccio. In considerazione di queste problematicità, ai fini di una più realistica valutazione della situazione e delle prospettive economico-finanziarie di una RSA, è essenziale integrare, per quanto possibile, l’analisi dei dati di bilancio con informazioni e dati di natura extra-contabile, concernenti, ad esempio, la posizione di mercato della RSA (principali clienti e fornitori, servizi offerti, principali concorrenti) e le sue fondamentali scelte strategico-organizzative, tenendo anche in riferimento la grande mole di dati ed informazioni che caratterizzano il così detto “debito informativo” nei confronti del Sistema Sanitario Regionale. Consci di questi limiti, all’interno dell’Osservatorio sono stati promossi numerosi studi che interessano altri filoni di indagine su dimensioni non economiche, sempre con finalità di benchmarking (vedi box 2 nel pdf allegato).


L'articolo-inchiesta di Antonio Sebastiano, Roberto Pigni, Davide Croce e Marco Petrillo prosegue nel pdf allegato: completa la lettura!


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