VIII edizione

Forum della non autosufficienza (e dell'autonomia possibile)
Strumenti, idee e soluzioni per l'innovazione sociale e il welfare di cura

Bologna, 16-17 Novembre 2016

Centro Congressi Savoia Hotel

04/12/2012 12:35

Alzheimer: idee per la qualità di vita. Dal problema del disorientamento cognitivo al campo infinito delle possibilità

Torino 24 gennaio - Il Forum sulla non Autosufficienza promuove una giornata di studio con Letizia Espanoli in collaborazione con Ansdipp - Aria Piemonte e Anaste Piemonte

La vita non cede mai anche se non può fiorire, dice Carl Rogers. E la vita in casa per anziani? La vita soffocata tra i piani di lavoro e la routine, tra i bisogni e il cattivo odore, tra i lamenti e le gocce per smorzarli? Anche quella vita non rinuncia ad esistere? Nelle menti e nei cuori di moltissimi operatori quella vita sta producendo una silente rivoluzione che unisce molti sotto un unico cielo. Il cielo della dignità, della passione, dell’azione che ricerca l’eccellenza, del cuore capace di incontrare un altro cuore. Ma anche un cielo che ha abbandonato le logiche cartesiane e si è arricchito delle suggestioni del campo infinito delle possibilità. 

A volte nella semplicità è la vera profondità delle cose. E anche le caleidoscopiche visioni intorno alla demenza, incastonate nelle pagine di questo volume, vogliono essere semplici. Sono visioni e azioni che vogliono ogni giorno scegliere di vedere il bello che c’è dentro una persona affetta da demenza e soprattutto vogliono essere ricche di stupore, perché ogni giorno, ogni ora, nuovi scenari cambiano continuamente senza mai ripetersi. E’ questa l’unica strada per creare quel benessere della triade terapeutica (operatori, familiari e malati) così importante e così davvero capace di generare ‘cura’.

Quando guardiamo una persona affetta da demenza, se la etichettiamo dentro un assessment geriatrico, ci condanniamo a costruire un modello assistenziale basato solo sui bisogni e spesso incapace di comprendere la persona, le sue paure e i suoi desideri. Se i disturbi del comportamento sono etichettati solo come sintomatologia della demenza, per essi solo la terapia farmacologica sembrerà utile. Se invece siamo in grado di costruire una équipe che possa guardare alla persona affetta da disorientamento come alla somma delle abilità, risorse e desideri che ella è, e si lasci stupire dalla sua ‘presenza’ nella quotidianità, si farà strada la magia del caleidoscopio e delle sue colorate visioni.



Programma della giornata di studio

Ore 9.30 – 10.30
La malattia di alzheimer: il punto di vista della persona affetta da demenza.

Ore 10.30 – 11.30
Viaggio tra l'insight di malattia e le emozioni

Ore 11.30 – 12.30
I disturbi del comportamento: da sintomo a linguaggio.

Ore 12.30 – 13.30
Metodologia per l'analisi e la prevenzione (l'ambiente, il corpo e il dolore, la stipsi, gli stimoli lungo la giornata)

Ore 14.30 – 15.30
La famiglia della persona affetta da demenza: la fatica di accettare. Idee per costruire relazioni terapeutiche

Ore 15.30 – 16.30
Outcomes di qualità nell'assistenza alle persone affette da demenza: identificazione e misurazione

Ore 16.30 – 17.30
Esperienze - Essere nucleo alzheimer: storie di coerenza e disciplina

Ore 17.30 – 18.30
Dibattito e risposte ai quesiti.
Test di valutazione finale.


Letizia Espanoli
Consulente di numerose realtà pubbliche e private per la realizzazione di progetti ambientali idonei per le persone anziane e affette da Alzheimer, e per la sperimentazione di modelli organizzativi innovativi e rispettosi della qualità della vita dell’intera triade assistenziale (operatori, familiari e anziani). Autrice di diverse pubblicazioni in materia.


Partecipa contattando la Segreteria Regionale dell'Ansdipp Piemonte e di Anaste Piemonte

Dove? 
Torino 24 gennaio - Sala Massena - Via Massena 20 


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