0541/628840 fax 0541/628768
convegni@maggioli.it

Da qualche decennio, è in atto una profonda trasformazione nell’ambito della medicina. Da una parte, la cosiddetta Evidence-Based Medicine ha consolidato il paradigma di una medicina basata sulle prove di evidenza, tesa a fornire un forte rigore metodologico alla pratica clinica e dunque a dare alla medicina lo statuto epistemologico di scienza esatta.

Dall’altra parte, è in atto un processo per cui l’azione terapeutica è sempre più concepita come “atto integrato”, sia nel senso che in esso intervengono diverse componenti del mondo sanitario, sia perché costituisce il punto di convergenza e il campo di applicazione di cognizioni non solo strettamente mediche, ma anche di carattere psicologico, filosofico, etico. Ciò ha reso necessaria una reimpostazione della formazione medica, che tenesse conto di queste nuove esigenze.

Tanto per quanto riguarda la medicina considerata nel suo costrutto scientifico, quanto nella sua valenza più squisitamente umanitaria, si è rivelato di estrema importanza il possesso da parte del personale sanitario di conoscenze in ambito umanistico oltre che scientifico. L’inserimento delle Humanities nei curricula delle Facoltà di Medicina, realizzato innanzitutto negli Stati Uniti, poi seguiti da altri Paesi anche europei, è dunque considerata la grande innovazione nella formazione medica di questi ultimi anni

Il seminario tratterà il tema della relazione medico-paziente e della relazioni di aiuto individuando tutti gli strumenti utili  per migliorare il rapporto  tra personale sanitario e paziente e anche per migliorare la diagnosi e valorizzare le emozioni che gli staff e i malati vivono approfondendo la cultura delle medical humanities.