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Il Forum della Non Autosufficienza spegne quest’anno 11 candeline. Si terrà dal 27 al 28 novembre, come di consueto, a Bologna presso il Centro Congressi Savoia Hotel.

L’evento punta a far emergere le esigenze di un paese sempre più anziano e quindi le grandi sfide che l’Italia si trova ad affrontare in termini di assistenza sanitaria e socio-assistenziale agli anziani non autosufficienti o parzialmente tali, senza trascurare le persone con disabilità e quelle in molteplici e varie situazioni di fragilità.

Numerosi gli stimoli che il Forum NA offrirà grazie ad un articolato programma fatto di sessioni plenarie e oltre 40 workshop.

Per quanto riguarda gli anziani, ad esempio, se ne contano oltre 2,5 milioni in Italia con limitazioni funzionali di qualche tipo (mobilità, autonomia, comunicazione, ecc.), che li rendono parzialmente o totalmente non autosufficienti e il fenomeno è in continua crescita.

Secondo recenti previsioni ISTAT (2017a), la percentuale di individui di 65 anni e più, crescerà infatti di oltre 10 punti percentuali entro il 2050, ricoprendo addirittura il 34% rispetto al 22% attuale della popolazione e l’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra la popolazione anziana – 65 anni e più – e la popolazione più giovane – 0-14 anni -) si attesterà al 283% nel 2050 rispetto all’attuale 161%.

Indubbiamente ci troveremo di fronte ad una nuova struttura della popolazione italiana e dei suoi bisogni, tra i quali, in primis si riscontreranno quelli sanitari e socio-assistenziali.

Torna quindi a gran voce la questione di un’appropriata assistenza continuativa da parte dello Stato e la necessità che la politica inserisca nella propria agenda il problema, considerando sia supporti di tipo diretto (assistenza e cure personali) che finanziario (acquisto di beni e servizi socio-sanitari, costo del personale per l’assistenza, servizi di assistenza continuativa per Long-Term Care – LTC) per sostenere le persone con fragilità e le loro famiglie.

Del resto, non sarà di certo possibile continuare a far fronte alle sempre più complesse situazioni di assistenza basandosi principalmente sul caregiving familiare, così come a tutt’oggi avviene. Né tanto meno si può pensare che questo possa continuare a esistere con la stessa tipologia e sistematicità, viste le mutate e mutevoli strutture della famiglia e della società.

Nell’attesa che l’Italia affronti in modo concreto e organizzato il sistema di servizi pubblici a sostegno della non autosufficienza, diventano sempre più fondamentali e, si spera di stimolo, le occasioni di incontro, confronto, formazione e diffusione di buone pratiche, quale quella del Forum Non Autosufficienza.

Volutamente inserito nella zona franca che c’è fra convegni dedicati al tema prettamente scientifici  e corsi di formazione, il forum è infatti un luogo in cui si fanno circolare idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali, si presentano e discutono innovazioni organizzative, si apprendono pareri e indicazioni di esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo, nonché spunti e riflessioni da altri mondi professionali.

Spazio né troppo strutturato, né tanto meno blindato, il Forum offre contenuti operativi e spazi per un incontro tra addetti ai lavori, che così hanno l’occasione per diffondere le Best Practice e i loro Know how. Fa parlare idee molto diverse fra loro, se non addirittura opposte, tratta dei problemi della vita reale delle persone, della realtà dell’integrazione socio-sanitaria, della concretezza della vita delle persone fragili, delle loro famiglie, degli operatori

Partito con questa intenzione già nel 2009, il Forum ha riscontrato negli anni massima attenzione da parte di un pubblico sempre più numeroso e ha vantato la presenza di autorevoli relatori, tra cui, Salvatore Natoli, Mauro Magatti, Gianluca Farina, Fiamma Satta, Don Ciotti, Flavio Pagano, Cristiano Gori, Marco Trabucchi, Franco Pesaresi, Lidia Goldoni. Diventato un convegno professionale di tipo multidisciplinare, è ancora oggi uno degli eventi in cui il pubblico è il più variegato: assistenti sociali, infermieri, psicologi, medici, educatori professionali, animatori, terapisti occupazionali, OSS, cooperative sociali, responsabili e funzionari di servizi sociali di Comuni, Enti Locali, Asl, direttori di RSA e Centri Diurni, soggetti diversi che si occupano di demenza, assistenti sociali e i diversi addetti all’assistenza della persona…

A garanzia della diversificazione dei partecipanti è il programma del forum: composto solitamente da due sessioni plenarie e da oltre 40 workshop, conferenze e seminari.

I vari professionisti, partecipando a specifiche sessioni, possono vedersi riconosciuti crediti formativi, quali crediti ECM per tutte le professioni sanitarie, crediti formativi per assistenti sociali, crediti formativi per Oss.

L’appuntamento è quindi per il 27 e 28 novembre prossimi presso il prestigioso Centro Congressi Savoia Hotel, luogo ideale per organizzare incontri informali e creare occasioni di contatto e relazioni, il tutto accompagnato da una qualificata esposizione delle tecnologie e dei prodotti del settore.

Per iscriversi al Forum della Non Autosufficienza clicca qui.