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Al forum NA si potrà conoscere anche una vera e propria best Practice in tema di accessibilità dei siti culturali e non solo, realizzata da un piccolo Comune, Monteverde, uno dei borghi più belli d’Italia in Provincia di Avellino.

Il progetto, molto interessante per la sua complessità, ha ottenuto anche un riconoscimento al premio Ue “Città accessibile” 2019, l’iniziativa “Access City Award” che punta ad evidenziare il lavoro delle città attente all’accessibilità per disabili e persone con difficoltà a servizi pubblici, trasporti, strutture e comunicazioni.

Sviluppatosi per gradi, e prevalentemente su base volontaria, il primo step del progetto risale al 2006, quando l’amministrazione di Monteverde organizzò il meeting delle diversità “Un paese accessibile”. Un evento mosso dallo spirito di accoglienza, dal bisogno di garantire la permanenza e la fruizione della persona nel paese, partendo dall’inserimento sociale e culturale. Già allora il tutto prendeva le mosse dal concetto di accessibilità inteso non solo dal punto di vista infrastrutturale bensì prioritariamente da una serie di servizi utili a rispondere alle esigenze/bisogni delle persone: servizi sanitari ed extrasanitari.

Come sentiremo durante il workshop, oggi il paese è del tutto accessibile.

Completamente munito di fibra ottica e wi-fi diffuso, Monteverde vanta un sistema che collega tutte le aree pubbliche del territorio, compresi i servizi pubblici (bar, ristoranti, ufficio postale, scuole e casa comunale).

Conta tre percorsi per persone affette da difficoltà visive, uditive e motorie che possono così spostarsi, in totale autonomia, grazie all’ausilio di sistemi informatici innovativi: un percorso storico-culturale, uno religioso e uno naturalistico. I percorsi sono infatti dotati di mattonelle tattilo/plantare con rifd per consentire di muoversi liberamente, attraverso le informazioni di audio-guida per i non vedenti e linguaggio dei segni per i non udenti.

Lungo gli stessi percorsi, che garantiscono la fruibilità dei luoghi e monumenti più interessanti, sono state abbattute tutte le barriere architettoniche e tutto il borgo di Monteverde è fruibile per le persone con difficoltà motorie, grazie a carrozzine elettriche.

Imminente è anche la realizzazione di una vera e propria struttura ricettiva per persone con difficoltà visivi, uditive e motorie, che qualifica l’accoglienza e semplifica tutte le operazioni di permanenza in loco.

Il modello strutturale che Monteverde mette in atto per lo sviluppo di un turismo accessibile si caratterizza per 5 principali azioni:

  • operazione sociale a favore di persone con bisogni speciali,
  • presa di coscienza da parte dell’intera comunità del valore del proprio patrimonio culturale/storico/religioso,
  • valorizzazione del prodotto turistico sito nel comune di Monteverde,
  • la possibilità di incrementare lo sviluppo turistico favorirebbe un ritorno economico per le attività commerciali ed amplierebbe l’offerta dei servizi, a beneficio di tutta la comunità,
  • possibilità di creare occupazione con notevoli ricadute positive e, inevitabilmente, aumento di posti di lavoro.

Come sottolinea il vicesindaco di Monteverde, Antonio Vella, “Il progetto strutturale è nato, innanzitutto, dopo aver condiviso l’azione complessiva con la comunità di Monteverde con due assemblee pubbliche. Successivamente hanno contribuito allo sviluppo dell’idea progettuale le persone disabili e le loro associazioni di appartenenza, tra cui:

il centro volontariato “E. Aprea” con sede ad Atripalda, provincia di Avellino, rappresentato dal presidente, Franco Fioretti, diversamente abile con difficoltà motorie dalla nascita. Per lo sviluppo della progettazione informatica ha contribuito Giuseppe Fornaro, non vedente, referente nazionale, ausili e tecnologia, Unione Italiana Ciechi. Per la progettazione dei percorsi tattilo/plantare ci siamo serviti della consulenza del prof. Arch. Tommaso Empler, con cattedra Universitaria alla Sapienza di Roma. Fondamentale l’apporto del prof. Pietro Piscitelli, presidente nazionale della biblioteca per ciechi “Regina Margherita” con sede a Monza. È risultato determinante l’apporto degli alunni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A.M. Maffucci” con sede a Calitri, rappresentato dal Dirigente Scolastico, prof. Gerardo Vespucci”.

Il progetto che vanta avuto l’approvazione dell’INAMCI, istituto nazionale per la mobilità, è stato svolto sotto l’osservazione dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti. Verrà presentato all’XI edizione del Forum NA da Francesco Ricciardi e Antonio Vella, rispettivamente sindaco e vice sindaco del Comune di Monteverde, moderati da Flavio Pagano, scrittore e giornalista.

Barbara Riva