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Un workshop tutto dedicato a chi si occupa di pro attività degli anziani quello curato da Giovanni Garena e Luciano Tosco in programma per l’11° edizione del “Forum della Non Autosufficienza”, promosso da Maggioli.

Controcorrente rispetto ai luoghi comuni, è la vera fotografia della realtà, quella che ci presenteranno i relatori, ripercorrendo il ruolo dei nonni nella nostra società. Nonni invisibili quanto essenziali, in servizio permanente” anche secondo i più recenti dati ISTAT, i quali su un totale di 12 milioni di nonni, evidenziano come ben 10 milioni di loro si prendono costantemente cura di 7 milioni di bambini e ragazzi da zero a 14 anni.

Un “welfare familiare” incalcolabile, se al risparmio in termini di costi sociali, aggiungiamo l’apporto in termini relazionali e valoriali. Una vera e propria forma di riproduzione sociale sulla quale è bene muovere alcune riflessioni ed il Forum NA 2019 ne sarà l’occasione.

I nonni sono multifungibili, si prendono cura sia dei cuccioli che dei loro genitori. Oltre ad aiutare i propri figli per i compiti di cura, i nonni oggi spesso li sostengono persino economicamente. Ma soprattutto, i nonni sono educatori in relazione perché non si limitano alla mera “badanza” dei nipoti, bensì li accompagnano nella loro crescita esistenziale, arricchendoli di quel tempo colmo di senso, non sottoposto ai vincoli e alle pressioni del Chronos. Il tipo di tempo, questo ultimo, che sempre più spesso i genitori sono invece costretti a dedicare ai figli. I relatori del workshop puntano infatti sul valore del Kairos, nella sua accezione di momento giusto o opportuno, un tempo nel mezzo, un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale “qualcosa” di speciale accade.

Ne consegue la possibilità di far riscoprire ai nipoti il senso del giocare e dell’inventare giochi, la ricchezza della memoria del passato attraverso la narrazione, quale fondamentale funzione del mantenimento dei legami intergenerazionali, la potenza dei racconti nel trasmettere insegnamenti valoriali, morali e di comportamento. Ancora, i nonni vantano la volontà del dare regole, sia pur in una modalità di compiacenza”, ovvero della disponibilità di scendere eventualmente ad accordi, ponendo però limiti e chiari no.

Sarà interessante capire se il lavorare per la nonnità”, come la chiamano i relatori del workshop, porterà ad affrontare conflitti o accordi generazionali e quale tipo di relazioni recherà tra due generazioni di adulti, nell’ambito di un Villaggio che educa”, certi che, sulla scorta di quanto già affermato da Veggetti Finzi, S., “Diventare nonni significa aprire un capitolo inedito della propria storia: sostituire il termine ‘fine’ con ‘segue’, abbandonare rimorsi e rimpianti riconoscendo di aver ricevuto dalla vita un dono che comporta un inestimabile supplemento di gioventù”.

Barbara Riva