A cura di
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – Consiglio Regionale della Puglia
Relatori

Maria Natalizia Lacorte, Paola Martelli, Silverio Alviti

GM07

GUARDARE ASCOLTANDO, LEGGERE SFIORANDO

 

Abstract: 

La comunicazione riveste un ruolo cruciale nell’inclusione sociale, scolastica e culturale. L’audiolibro e il codice braille ad esempio sono strumenti fondamentali per garantire l’accesso all’istruzione, alla formazione e in generale alla cultura alle persone con disabilità visiva. Mentre gli audiolibri offrono un’alternativa sonora, il Braille fornisce un mezzo tattile per la lettura. Combinare entrambi amplifica notevolmente l’accessibilità culturale, promuovendo inclusività e consentendo a chiunque di fruire dei contenuti in modo autonomo. Conoscerli è fondamentale per creare una società più equa e accessibile, favorire un ambiente più inclusivo e consentire a tutti di partecipare a pieno alla vita culturale e sociale. Parallelamente il nostro tempo è caratterizzato da una rete comunicativa di estensione planetaria, una fitta e complessa trama mediatica alla cui base sta, inestinguibile, la comunicazione umana e interpersonale. La comunicazione umana, tuttavia, non si esaurisce nel messaggio verbale formalizzato dalla grammatica e dalla sintassi, implica altresì più variabili, tra le quali una componente paralinguistica: fenomeni come il colore, l’accento, il tono della voce, il ritmo dell’eloquio sono strettamente connessi al messaggio verbale, ne influenzano il significato effettivo e concorrono a realizzare l’intenzione comunicativa.

 

Programma:

“La comunicazione in punta di dita”
Letture in braille, con momenti di riflessioni sull’immaginare ascoltando e far percepire ai partecipanti le sensazioni di chi legge usando le mani, fornendo dei cenni sul codice braille.
Un viaggio alla scoperta dell’alfabeto tattile: i partecipanti potranno così avventurarsi nel codice Braille, scoprendo che anche dei puntini organizzati in uno spazio definito hanno un significato comprensibile e condivisibile.

Relatore: Maria Natalizia Lacorte

“La voce nella relazione interpersonale”
La voce fornisce indizi e informazioni sulla personalità e sullo stato d’animo del locutore; può tradire nervosismo, paura, insicurezza o, al contrario, comunicare entusiasmo, competenza, affidabilità. È lo strumento più prezioso che abbiamo a disposizione per esprimere pensiero e sentimenti eppure non accordiamo alla nostra immagine sonora l’attenzione e la cura riservate all’aspetto fisico.

L’acquisizione di un eloquio persuasivo e di un’ampia gamma di possibilità interpretative sul piano vocale, imprescindibile nelle professioni della comunicazione, si rivela altresì prezioso nell’ambito delicato delle relazioni interpersonali, come quella tra genitore e figlio; insegnante e allievo; medico e paziente e, più in generale, nella relazione di cura, di assistenza e di aiuto; nel rapporto di coppia.

L’essere umano è dotato fin da bambino di una capacità straordinaria: quella di far accadere le cose per mezzo delle parole.  Attraverso l’interazione simbolica, vale a dire mediante il linguaggio, possiamo educare, informare, sedurre, consigliare, convincere, motivare, rassicurare, confortare, indurre ad agire chi ci ascolta e contribuire al suo benessere emotivo. Possiamo, cioè, produrre un cambiamento dello stato d’animo, delle opinioni e dei sentimenti dell’interlocutore.

Poiché il linguaggio verbale opportunamente elaborato (metafore, esempi e analogie; potere visivo e valenza suggestiva dei termini; funzione fonosimbolica delle parole; sinestesie; scelta dei tempi verbali etc.), insieme al suono e al timbro della voce, esercita anche un’influenza subliminale, è bene ribadire che l’esercizio della comunicazione deve svolgersi all’insegna della responsabilità, quale elemento etico fondamentale, con l’obiettivo di stabilire con l’altro un rapporto di fiducia, un rapporto che duri nel tempo e che generi soluzioni di reciproco vantaggio.

Prendere consapevolezza della propria voce e del suo potere è una tappa fondamentale del percorso di crescita e di autorealizzazione.

Chi sa comunicare è capace d’instaurare rapporti significativi e di stabilire relazioni cortesi e sorridenti in una società caratterizzata da livelli di conflitto altissimi, genera nell’interlocutore un’opinione positiva e un desiderio di relazione.

Si traduce in capacità di ascolto, di attenzione, d’immedesimazione nel vissuto di coloro con i quali entriamo in rapporto, vuol dire imparare a “leggerne” le emozioni, a percepirne le esigenze e i sentimenti.

Relatore: Paola Martelli

 

Come nasce un audiolibro – registrazione e post produzione”

L’audiolibro ad oggi non è uno strumento utilizzato solo dalle persone con disabilità visiva ma si rivolge a moltissime altre categorie di persone che, a causa dei più disparati motivi, non sono in grado di leggere in modo autonomo: persone anziane, ammalati di Parkinson, Sclerosi Multipla e Sla, ragazzi down, persone con DSA, persone ospedalizzate o in terapie prolungate, etc.

Conoscere la storia di questo prezioso strumento e come nasce, imparare le tecniche di registrazione e l’utilizzo dei software più idonei per registrare e post produrre è molto importante. Si tratta quindi di una grande occasione per conoscere un modo utile per abbattere barriere mentali, sociali e culturali, oltre che di un’importante finestra sul mondo dell’editoria contemporanea che grande spazio dedica ormai negli ultimi anni a questo settore.

Relatori: Silverio Alviti

Data Sala Ora
14 Marzo 2024 Da definire 11.30 - 13.00