MERCOLEDÌ 25 NOVEMBRE

PLENARIA 1 ORE 9:30 – 11:00
LE LEZIONI DELLA PANDEMIA

ECM – 1 credito per tutte le figure sanitarie
ASSISTENTI SOCIALI – 1 credito formativo

Workshop a cura del Network Non Autosufficienza, in occasione dell’uscita del Settimo Rapporto sull’Assistenza agli Anziani non Autosufficienti in Italia.

Non sarà mai possibile dare un senso compiuto alla tragedia che, in seguito al diffondersi del Covid-19, si è abbattuta sulla popolazione anziana, con i costi di vite umane e di dolore che ha portato con sé. Ma un modo per provare a farlo, almeno in parte, esiste. Ed è far sì che i messaggi che ci ha lasciato su come migliorare il welfare del nostro Paese, non rimangano inascoltati. L’obiettivo della plenaria consiste nel mettere a fuoco alcuni tra questi messaggi e discuterne le implicazioni per chi, con ruoli e compiti diversi, opera nel settore. Lo si farà affrontandoli prima con riferimento al sistema della non autosufficienza nel suo insieme e poi considerando, rispettivamente, l’area della domiciliarità e quella della residenzialità.
Programma
– Le lezioni per il sistema
– Le lezioni per gli interventi domiciliari
– Le lezioni per la residenzialità
Interverranno
CRISTIANO GORI, FRANCO PESARESI, MARCO TRABUCCHI ED ALTRI


WORKSHOP 2 ORE 11:45 – 13:15
L’ALZHEIMER, DENTRO E OLTRE

Introduce e presenta
FLAVIO PAGANO

Alzheimer: la malattia, gli atteggiamenti nei suoi confronti, la rete Alzheimer’s Disease International
Relatore
PAOLA BARBARINO, Chief Executive Officer, Alzheimer’s Disease International

IL DISEGNO DI LEGGE 1887, per la promozione e il miglioramento degli interventi assistenziali nel settore delle demenze
Relatore
BARBARA GUIDOLIN, Senato della Repubblica italiana


WORKSHOP 3 ORE 14:00 – 17:00
L’ASSISTENZA TERRITORIALE: NUOVA CENTRALITA’ DEL SISTEMA SANITARIO

ECM – 2 crediti per tutte le figure sanitarie

Il Workshop è a cura della cattedra di diritto sanitario del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’università di Bologna. 

Tutte le debolezze della medicina territoriale italiana, nonché di tutti gli altri sistemi sanitari oggi esistenti, sono state messe in evidenza dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Il corso si prefigge l’obiettivo di stimolare l’attenzione degli operatori sanitari e dei decisori pubblici sui percorsi organizzativi da realizzare per sviluppare in modo adeguato la medicina territoriale in tutte le sue diverse forme e, in particolare, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Specifica attenzione sarà riservata alla medicina di continuità a sostegno della popolazione anziana.

Destinatari
Personale che svolge attività assistenziale nelle Aziende sanitarie e socio sanitarie, pubbliche e private. Decisori pubblici, nazionali e regionali. Studiosi, docenti e ricercatori del settore.

Programma
– Introduzione al tema: dalla centralità dell’ospedale a quella dell’assistenza territoriale – prof. Carlo Bottari
– Le diverse modalità di lettura dell’assistenza territoriale – dott. Fosco Foglietta
– Medicina territoriale tra pubblico e privato: la presenza territorialmente impegnata nella soddisfazione della domanda – dott. Paolo De Angelis
– Il nuovo ruolo dell’infermiere sul territorio – dott.ssa Mara Morini
– La continuità delle cure e la medicina palliativa – prof. Guido Biasco
– L’utilizzo delle nuove tecnologie – prof. Alessandro Amoroso
– Conclusioni: l’etica delle cure – prof.ssa Carla Faralli

Relatori
PROF. CARLO BOTTARIProfessore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna 
DOTT. FOSCO FOGLIETTA, già Presidente del Consiglio di Amministrazione CUP 2000 SpA, Direttore Generale ASL Bo SUD e ASL Ferrara, Vicepresidente nazionale di FIASO – Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere
DOTT. PAOLO DE ANGELIS, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, ARTEC – Servizio giuridico per la ricerca
DOTT.SSA MARA MORINI, Direttore Attività Sanitarie e Socio Sanitarie ISS San Marino
PROF. GUIDO BIASCO, Presidente delle Conferenza nazionale permanente dei direttori dei Master universitari in Cure Palliative e in Terapia del Dolore
PROF. ALESSANDRO AMOROSO, Professore Dip. Informatica – Scienze e Ingegneria, Università di Bologna
PROF.SSA CARLA FARALLI, Professore Ordinario Università degli Studi di  Bologna “Alma Mater Studiorum” – CIRSFID (centro interdiparimentale di ricerca in storia del diritto, filosofia e sociologia del diritto e informatica giuridica)

 


GIOVEDì 26 NOVEMBRE

WORKSHOP 4 ORE 9:00 – 11:00

SCENARI PRESENTI E FUTURI NELLE ORGANIZZAZIONI SOCIO-SANITARIE AI TEMPI DEL COVID-19.

ANALISI E RIFLESSIONI SUI PROBLEMI EMERGENTI

ECM – 2 crediti per tutte le figure sanitarie

PROGRAMMA

– Quali ipotesi per la riqualificazione delle RSA dopo la pandemia
– La resilienza organizzativa nelle strutture socio-sanitarie: prima, durante e dopo la pandemia
– La valutazione della sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari ai tempi del CoViD-19. Risultati preliminari del progetto SaferNurse
– Percorsi e comportamenti per la prevenzione e gestione della trasmissione del CoViD-19 nelle RSA
– Come coniugare sicurezza e bisogno di relazione degli ospiti e familiari. Ipotesi organizzative

Relatori

ANNALISA PENNINI, Responsabile Consulenza e Formazione CBA Consulting – Referente Area di Ricerca Clinica e Management CBALab

GIAMPAOLO ARMELLIN, Head of Research CBALab

MARIA MONGARDI, Presidente ANIPIO (Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo)


WORKSHOP 5 ORE 11:15 – 13:15
OLTRE L’OSTACOLO: IL FUNDRAISING PER REALIZZARE OGGI I PROGETTI NELLE REALTÀ SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALI

Le linee guida ci indicano la direzione da percorrere per aumentare la qualità di vita delle persone all’interno delle Strutture socio sanitario assistenziali: ambienti di vita e di cura supportivi per le persone con demenza, (dementia friendly), approcci di cura ed interventi psicosociali appropriati per la persona con demenza. Il contesto pandemico richiede inoltre che i requisiti strutturali delle RSA dovranno evolvere e rispetto a quelli utilizzati sino a ora.
Realizzare nella propria realtà questi cambiamenti, vede coinvolgere piani diversi di intervento, da una parte la formazione del personale e dei professionisti della struttura, dall’altra interventi ambientali.
Tali interventi possono andare dalla realizzazione di una stanza snoezelen, alla creazione di un giardino sensoriale o un nucleo demenze, ad interventi massivi di rigenerazione o generazione di una nuova struttura.
Si parla però ancora poco, o comunque purtroppo poco, di come si possano reperire le risorse umane ed economiche che servono per sostenere e sviluppare i servizi.
Vi sono nelle nostre comunità ingentissime risorse umane ed economiche che al momento giacciono inutilizzate o sottoutilizzate, il fundrasing può fornire gli strumenti per far sì che queste arrivino agli enti pubblici e privati che li possono trasformare in bene comune, senza snaturare gli enti non profit e senza deresponsabilizzare la Pubblica Amministrazione, ma semplicemente rendendo più efficace l’utilizzo delle risorse nelle comunità.
L’obiettivo del webinar è illustrare, come il Fundraising possa permettere o aiutare la realizzazione di questi progetti, anche in questa fase pandemica.
Verrà inoltre presentato un esempio concreto di struttura residenziali, che è impegnata nell’ampiamento della propria residenza insieme alla comunità proprio attraverso il fundrainsing
▪ le linee guida per il benessere nella gestione degli anziani e gli approcci ed interventi psicosociali
▪ le basi per poterli realizzare: la formazione del personale e ambienti di “care”
▪ il fundraising come strumento per realizzare i progetti e come aggregante della comunità anche in questa fase pandemica
▪ esperienze di Fundraising: FONDAZIONE MARTINOLI CASA DELLA SERENITA’ ONLUS

Relatori
Dott.ssa Giorgia Monetti, Psicologa, Fondatrice e amministratore di Hr Care Focos Argento,
Dott. Gian Luigi Conti, Presidente della Fondazione Martinoli Casa della Serenità Onlus Lovere
Dott. Bettino Belinghieri, direttore della Fondazione Martinoli Casa della Serenità Onlus Lovere
Dott. Luciano Zanin, amministratore Fundraiser per Passionee

 


WORKSHOP 6 ORE 14:00 – 16:00
LAVORARE CON LE FAMIGLIE PER SERVIZI PIÙ EFFICACI NELLE RSA

ASSISTENTI SOCIALI – 2 crediti formativi

Con la pandemia da COVID 19 le RSA sono state investite da pesanti fenomeni gestiti con grandi difficoltà. Dinamiche intensissime hanno toccato direttamente e nel profondo tutti i soggetti implicati: dalle persone anziane ospiti, alle loro famiglie, agli operatori e dirigenti. Sono state disorientanti e fonti di sofferenza e di conflitti, interni alle stesse persone, tra operatori, con familiari, nelle interazioni con i contesti istituzionali e sociali. I processi di cura, le procedure, le diverse operazioni, le forme di interazione hanno subito cambiamenti anche drastici. Tutto questo non è riducibile solo a “dimensioni operative” che si sono modificate o si intendono modificare, non sono riducibili soltanto ai loro contenuti strettamente funzionali, ma assumono senso e significato all’interno di ipotesi, consapevolezze, sensibilità, sia da parte di chi cura che di chi viene curato: qui sta la grande peculiarità e delicatezza di ciò che ci si scambia reciprocamente nei servizi di assistenza e cura. Anche nella relazione con i familiari. Si sono aperte riflessioni su che cosa è salute, senso del vivere ma anche del voler vivere, del benessere possibile anche convivendo con malattia e cronicità, e delle loro irriducibili connessioni con le soggettività, con le dimensioni relazionali, affettive, spirituali, di senso. Gli orientamenti e le modalità di relazione che si possono sviluppare con i familiari sono collegate a questo, e dunque sono una questione centrale nella realizzazione del servizio e della cura.

Obiettivo del workshop è di approfondire queste direzioni di lavoro.

Le forme della vicinanza, della partecipazione, della corresponsabilità richiedono pensiero, ricerca, sperimentazione, fiducia.
– Le RSA possono essere servizi più aperti e interrativi con le famiglie?
– Dissimmetrie, fiducia, corresponsabilità possono riconoscere di più le soggettività familiari?
– È possibile arrivare a concordare con i familiari come gestire alcune patologie, alcune criticità di comportamento, attivando delle acculturazioni importanti
rispetto a pregiudizi e credenze anche a volte alimentati da dissidi interni alle famiglie sedimentati nel tempo?
– Si può ipotizzare l’organizzazione di alternanze tra abitazione e RSA in cui si mantengono e si affinano fiduciosamente i rapporti con gli operatori e con i familiari?
– Possono essere offerte consulenze su modificazioni degli spazi o del loro uso all’interno delle abitazioni, sull’utilizzo di apparecchiature informatiche per collegarsi anche per incontri, per comunicare con operatori sanitari, per interagire con parenti e amici, per eventi vari?

Relatori
LUZ CARDENAS, Psicologa, formatrice e consulente ambito socio-sanitario.
SILVANO CORLI, Direttore Azienda Speciale Comune di Concesio (BS), Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.
GIOVANNA FERRETTI, Infermiera, responsabile progetti qualità e integrazione tra setting di cura, ASST Spedali Civili di Brescia, collabora con Studio APS Milano.
FRANCA OLIVETTI MANOUKIAN, Studio APS Milano.
VALTER TARCHINI, Studio APS Milano


WORKSHOP 19 ORE 16:00 – 17:30 
COVID E RIQUALIFICAZIONE DEI SERVIZI RSA: QUALI PRIORITÀ?
A cura di 

Il sistema della Long Term Care ha un forte bisogno di rivedere quei costrutti organizzativi e di servizio che spesso rendono complicato mettere in atto interventi tempestivi ed efficaci, come nel caso dell’emergenza CoViD-19, che ha messo in seria e drammatica difficoltà il settore delle RSA. Questi costrutti evidenziano quanto frammentato sia il settore LTC a livello di governance e di provider sul territorio, a scapito della tutela delle persone fragili, delle loro famiglie e dei caregiver. La ricerca qualitativa svolta in questo studio si è basata sulla somministrazione di interviste semi-strutturate a esperti di settore e stakeholder nel periodo immediatamente successivo alla “fase 1” della emergenza CoViD-19, con la finalità di identificare e qualificare traiettorie evolutive concretamente praticabili, con particolare riferimento alla riqualificazione e al posizionamento dei servizi RSA.

Programma

  • Quali evoluzioni nello scenario delle strutture socio-sanitarie? Risultati preliminari di uno studio qualitativo svolto nel periodo pandemico
  • Gli impatti della pandemia dal punto di vista organizzativo, culturale e professionali nelle strutture socio-sanitarie

Relatori
GIAMPAOLO ARMELLIN, Head of Research CBALab
ANNALISA PENNINI, Responsabile Consulenza e Formazione CBA Consulting – Referente Area di Ricerca Clinica e Management CBALab


VENERDI’ 27 NOVEMBRE

 

WORKSHOP 8 ORE 11:15 – 13:15
APPLICARE LO SNOEZELEN AL DI LÀ DELLE DISTANZE: PROGETTAZIONE DI AMBIENTI MULTISENSORIALI CERTIFICATI ISNA-MSEED ESPERIENZE NELLA PRATICA DI CURA

Le linee guida regionali hanno delineato modelli di gestione utili a prevenire e gestire la diffusione del virus, ma quanto questo modelli tengono conto del benessere psicologico dei residenti o utenti dei servizi? Promuovere il benessere all’interno delle strutture residenziali è un obiettivo di cura che non può essere messo in sospensione, nonostante le distanze e i limiti dettati da questa “nuova normalità” di vita e di cura. L’approccio Snoezelen è stato in questi mesi difficili una risposta efficace per promuovere il benessere delle persone con disabilità e con demenza all’interno dei servizi, attraverso esperienze di stimolazione multisensoriale integrate nella cura (visive uditive, tattili, olfattive, propriocettive, vestibolari e gustative), il contatto e la costruzione di relazioni sensibili. L’obiettivo del webinar è illustrare come possono essere progettati e realizzati spazi Snoezelen, aderenti ai principi e linee guida IsnaMse (International Snoezelen Association/Multisensory Environment), ma anche flessibili e sostenibili in questa fase pandemica. Verranno inoltre condivise le esperienze di applicazione dell’approccio Snoezelen di strutture residenziali e Centri Diurni, che, superata la prima fase emergenziale, hanno saputo mettere in campo progetti, buone pratiche, ma anche atti originali e generosi.
– elementi storici sulla nascita e sviluppo dell’approccio Snoezelen
– le linee guida di Isna-Mseper la formazione e la creazione di spazi multisensoriali
– tipologia e obiettivi di ambienti Snoezelen
– progettare e realizzare spazi Snoezelen, aderenti ai principi Isna-Mse, ma anche flessibili e sostenibili in questa fase pandemica
– esperienze di applicazione dell’approccio Snoezelen di strutture residenziali e Centri Diurni per persone con disabilità e con demenza.

Relatori
DOTT.SSA GIORGIA MONETTI Psicologa, Fondatrice e amministratore di Hr Care Focos Argento, docente certificato ISNA MSE
DOTT.SSA CATERINA PACENZA, Psicogeriatra, Hr Care – Focos Argento, docente certificato ISNA MSE
DOTT.SSA MARTA ZERBINATI Psicologa, Fondatrice e amministratore di Hr Care Focos Argento, docente certificato ISNA MSE


WORKSHOP 9 ORE 14:00 – 16:00
DAL DIRITTO ALL’AUTONOMIA AL DOVERE DI CUSTODIA

Le normative nazionali e sovranazionali fino a oggi erano tutte tese a promuovere ed incentivare la piena inclusione delle persone con svantaggi affinché potessero diventare protagoniste della loro vita e della comunità in cui vivono. Inclusione sociale significa sostanzialmente cambiare le regole del gioco dello sviluppo e del funzionamento delle comunità, per garantire la centralità e la partecipazione delle persone non autosufficienti. L’ente che eroga servizi a persone con disabilità doveva, quindi, prestare estrema attenzione alla compita tutela dei diritti, bisogni e aspirazioni del proprio ospite, dando conto dell’effettivo coinvolgimento della persona nel progetto di vita che le viene offerto.
E ora? Nel nuovo scenario disegnato dalle direttive sempre mutevoli dettate dagli umori della politica e dalle ‘intenzioni’ e capacità di un virus?
Il workshop si propone l’obiettivo di esaminare come tali principi siano conciliabili con le inevitabili responsabilità che necessariamente incombono sui soggetti che erogano servizi alle persone con disabilità, anche in una situazione così inedita come quella attuale.

Programma
– La nozione di sorvegliante e il dovere di custodia
– La sorveglianza degli “infermi di mente”
– La prova liberatoria
– La responsabilità sussidiaria dell’incapace
– Autolesionismo e danno subito dall’incapace
– Giurisprudenza
– Casistica: il rischio aggressioni; il problema dei trasporti; le uscite in autonomia; le attività lavorative
– Dall’immobilismo difensivo a progetti individualizzati “illuminati”
– Normativa e direttive COVID-19

Relatori
STEFANIA CERASOLI, Avvocato, Studio Legale Cesaroli
PAOLO GIOVANNI BERTO, Avvocato, Studio legale Berto, Vicenza


MARTEDÌ 1 DICEMBRE

WORKSHOP 10 ORE 9:00 – 11:00

LA GESTIONE DELL’UTENTE FRAGILE DURANTE LA PANDEMIA

A cura di  

Programma
Terapie non farmacologiche e demenza: i risultati di un’esperienza in RSA. Riflessioni dopo l’emergenza sanitaria da COVID – 19
Intervengono:
Francesca Agnolin, Psicologa Gruppo Gheron – RSA San Matteo, RSA Massimo D’Azeglio (TO)
Annalisa Macario, Psicologa Gruppo Gheron – RSA Senago, RSA Giardini (MI)

Un abbraccio cambia la qualità della vita: analisi qualitativa del benessere dell’utente nell’incontro con familiari, nei limiti imposti dalla attuale pandemia
Intervengono:
Valerio Vinci, Direzione Generale Gruppo Gheron – Voghera (PV)
Raffaele Esposito, Medico CSS Villa Carpaneda di Rodigo (MN)

Modera gli interventi
Antonio Veraldi, Responsabile Area Regioni e Sanità – FPA

Conclude
Paolo Semprini, Co-fondatore/Partner – Advenias


WORKSHOP 11 ORE 14:00 – 16:00
PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI IN SITUAZIONI DI URGENZA: IL RUOLO DEL SERVIZIO SOCIALE

ASSISTENTI SOCIALI – 2 crediti formativi

Programma
Parte 1: Il servizio sociale d’urgenza
Presentazione di un caso di studio:
• la situazione di urgenza di persona non autosufficiente
• la modalità di intervento in regime ordinario
Riconoscimento della situazione di urgenza
Caratteristiche metodologiche del servizio sociale d’urgenza
Implicazioni deontologiche
Parte 2: il pronto intervento sociale (PIS)
Il PIS: cosa è. Un modello organizzativo possibile
Un nuovo profilo professionale di assistente sociale
Presentazione di un caso di studio: il gestione del processo di soccorso per persona non autosufficiente

Obiettivi
Partendo dalla presentazione di alcuni casi-studio, si intende offrire ai discenti:
– la capacità di discernere, con particolare riferimento alle problematiche relative alla popolazione non autosufficiente una situazione di urgenza sociale da una di lavoro ordinario;
– la capacità di individuare alcune coordinate metodologiche essenziali per agire in urgenza;
– l’individuazione di alcuni tratti organizzativi principali e prassi professionali per un modello di pronto intervento sociale.

Relatori
ANDREA MIRRI, Docente a contratto Università degli studi di Firenze. Coordinatore tecnicoscientifico del Servizio Emergenza Urgenza Sociale (SEUS), Azienda USL Toscana Centro.
MARICA GHIRI, Assistente sociale, Azienda USL Toscana nord ovest, settore non autosufficienza e disabilità, referente territoriale Home Care Premium (HCP); socia Associazione Assistenti Sociali per la Protezione Civile (ASPROC) della Toscana. Già referente emergenza sociale SEUS Società della Salute Val di Nievole (PT).

Destinatari
Assistenti sociali – Funzionari Enti Locali


MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE

WORKSHOP 12 ORE 9:00 – 11:00
BUSINESS INTELLIGENCE: UN UNICO STRUMENTO PER CONOSCERE LA TUA STRUTTURA SANITARIA

A cura di  

Business Intelligence, la suite integrata e completa di strumenti di facile uso per il management delle strutture sanitarie di tutte le dimensioni che ne migliora la qualità e l’organizzazione

Relatori:
SIMONA ERIKA BASSI, MARIA TERESA MARIOTTI


WORKSHOP 13 ORE 14:00 – 16:00
COVID E RSA: VADEMECUM GIURIDICO-LEGALE PER DIRETTORI (E) RESPONSABILI

Chairman LUCA DEGANI

Programma
Parte 1
Le responsabilità giuridiche degli enti socio-sanitari nell’emergenza Covid 19. Normativa e casistica

MARCO UBEZIO, Avvocato. Esperto in materia civilistica ed amministrativa, con particolare riguardo alla tutela degli Enti afferenti al settore sociosanitario

SIMONA BOSISIO, Avvocato. Esperta in ambito giuslavoristico e sindacale

SILVIA D’ANGELO, Avvocato. Collabora con lo Studio Legale Degani dal 2017 e opera in ambito giuslavoristico e civilistico.

Parte 2
Gestione del rischio clinico correlato alla pandemia di Covid-19 all’interno delle strutture residenziali sociosanitarie

ANDREA LOPEZ, avvocato, esperto in legislazione sanitaria e sociosanitaria

Parte 3

Enti sociosanitari e covid: focus in tema di coperture assicurative (30.6.2020)

LUCA DE CENSI, Avvocato Cassazionista; esperto in ambito assicurativo, civile e amministrativo.

MARCO UBEZIO, Avvocato presso lo Studio Degani; esperto in materia civilistica ed amministrativa con particolare riguardo alla tutela degli Enti afferenti al settore sociosanitario.

Destinatari

– Gestori e responsabili di strutture sanitarie residenziali pubbliche e private
– Gestori e responsabili di servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari extra-ospedalieri (RSA, CDI, APA, Case Albergo, RSD, CDD, CSS, Hospice, cure intermedie e post acuti, Assistenza Domiciliare Integrata e CP).


WORKSHOP 14 ORE 16:00 – 18:00

EMOTIONAL TOY

Animali e bambole emozionali – per il benessere emotivo e psicologico della persona con demenza

A cura di Focos Argento in collaborazione con Associazione Alzheimer Bari

Cuccioli di foca, cani e gatti robotici, bambole terapeutiche, animali di peluche di diversa fattura, tutti sembrano animare gli spazi di vita delle persone con demenza, sia residenti in struttura che nella propria casa. Questi “oggetti” possono essere utili per rasserenare, tranquillizzare e ridurre le alterazioni comportamentali della persona con demenza?
Il workshop sarà un’occasione per conoscere le recenti ricerche scientifiche condotte a livello internazionale sull’efficacia degli Emotional Toy nel favorire l’attivazione di risposte affettive nelle persone con demenza e conoscere le caratteristiche dei diversi giocattoli emozionali (bambola empatica, animali robotici e animali emozionali di peluche).

Programma

– Gli Emotional Toy integrati in un cultura della cura Person Centred
– Le evidenze di efficacia riconosciute a livello internazionale dell’uso degli animali emozionali, animali robotici e bambole emozionali nella cura della persona con demenza
– Conoscere le caratteristiche dei diversi giocattoli emozionali (bambola empatica, animali robotici e animali emozionali di peluche)

Relatori
DOTT.SSA GIORGIA MONETTI, Fondatrice e amministratore di Hr Care Focos Argento,
DOTT.SSA MARTA ZERBINATI, psicologa, socio fondatore di Hr Care Focos Argento
DOTT.SSA KATIA PINTO, Vicepresidente di Alzheimer Bari


GIOVEDI’ 3 DICEMBRE

WORKSHOP 15 ORE 9:00 – 11:00
SITUAZIONE E PROSPETTIVE ATTIVITÀ E SERVIZI ALLA PERSONA DOPO IL COVID. ESPERIENZE REGIONALI A CONFRONTO
A cura di ANSDIPP (Associazione dei Manager del Sociale e del Sociosanitario)

L’epidemia causata dal Covid 19 ha interessato, anche drammaticamente, i Servizi alla Persona, in particolare gli anziani nelle RSA e i Disabili gravi adulti. Errori, impreparazioni e qualche responsabilità hanno portato una ferita importante nei Servizi Socio Sanitari, non solo nella fase acuta dell’epidemia, ma anche in seguito. Vi sono situazioni in diverse  regioni che destano preoccupazione per l’isolamento e la difficoltà di ripresa della vita “normale” dentro e fuori le Strutture. Ansdipp, attraverso l’esperienza sul campo e le azioni di sensibilizzazione svolte, vuole fare un’analisi di come sono evolute le dinamiche in alcune regioni italiane, con uno sguardo al presente ma soprattutto al futuro possibile dei Servizi alla Persona, sicuramente non più gli stessi con necessità di nuove visioni di valore e di cura.

Programma

LOMBARDIA: ANTONELLA DE MICHELI Esecutivo nazionale Ansdipp e Direttrice
TOSCANA: MARIELLA BULLERI Esecutivo nazionale Ansdipp e Direttrice
EMILIA ROMAGNA: IRENE BRUNO Direttivo nazionale Ansdipp e Direttrice
SARDEGNA: MARIA ASSUNTA PINTUS Direttivo nazionale Ansdipp e Imprenditrice/Direttrice

Moderatore e Introduzione

MARCO MAFFEIS, Direttore e Vice Presidente nazionale Ansdipp

Destinatari

Direttori Generali e Sanitari, Dirigenti, Coordinatori Socio Assistenziali, Coordinatori Infermieristici, Responsabili Socio Sanitari di nucleo


WORKSHOP 16 ORE 11:15 – 13:15
LA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE ALLA PROVA DEL COVID-19: ÉQUIPE MULTIPROFESSIONALI E LAVORO A DISTANZA

a cura di Synergia srl – SVAM-Network e della Società Italiana di Sociologia della Salute (SISS)

ASSISTENTI SOCIALI – 2 crediti formativi

Programma

La valutazione multidimensionale del non autosufficiente e il lavoro di équipe alla luce del Covid-19. I temi all’ordine del giorno. Appropriatezza ed efficacia della valutazione monodimensionale a distanza dell’utente. Questioni tecniche ed etiche. Garanzia della privacy e tutela della sicurezza nell’utilizzo di dispositivi privati per la gestione e archiviazione dei dati individuali e sensibili. Coordinare efficacemente il lavoro di équipe utilizzando piattaforme virtuali di videoconferenza.

Relatori

Il workshop è realizzato in collaborazione tra Synergia e SISS.
Per Synergia interverranno EMILIO GREGORI e GIOVANNI VIGANÒ, esperti di valutazione multidimensionale della persona non autosufficiente;
per la SISS interverrà ANNAMARIA PERINO, Presidente dell’Associazione e docente presso l’Università di Trento.


WORKSHOP 17 ORE 14:00 – 17:00
LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO IN AMBITO SOCIO SANITARIO: STRUTTURA E MODALITÀ DI APPROCCIO E GESTIONE

ECM – 2 crediti per tutte le figure sanitarie

ASSISTENTI SOCIALI – 2 crediti formativi

A cura dell’Azienda Servizi alla Persona “Golgi Redaelli” di Milano

La promozione della conoscenza e l’adozione di modelli di gestione del rischio clinico in ambito socio sanitario si fondano sull’identificazione e analisi di una serie di rischi correlati al settore. Le basi e prospettive pertanto sono in parte diverse da quelle tipiche per l’ambiente ospedaliero, in cui l’aspetto prettamente sanitario ha giustamente il massimo valore. Nelle strutture socio sanitarie le variabili fondamentali rispettano o dovrebbero rispettare la definizione di salute dell’OMS: benessere bio psico sociale, nonostante la presenza di malattia, e la definizione di qualità della vita. Si lavora sulla cronicità, la dipendenza, la fragilità… Ed è decisiva la variabile tempo, altra grossa differenza con la struttura ospedaliera; infatti la permanenza media è in RSA di 2,5 anni, nelle Cure Intermedie, ex Riabilitazione Extra ospedaliera, 50-60 giorni. Attraverso la nostra osservazione, condivisa con molti di quelli che lavorano in ambiente socio sanitario, abbiamo individuato altri eventi sentinella diversi da quelli definiti dal Ministero della salute e su questi stiamo cercando di applicare la metodologia specifica del risk management, cercando di introdurre uno strumento di segnalazione coerente al contesto. Gli abusi e le malpratiche assistenziali sui soggetti anziani sono ormai un fenomeno, apparentemente insopprimibile, di entità e gravità abnorme, sia per i danni fisici e psicologici per le persone ricoverate, sia per le implicazioni sociali, le cui ricadute possono avere un valore da non sottovalutare mai, soprattutto in caso di fallimento delle azioni che un’organizzazione socio sanitaria
può mettere in campo. Il contatto continuo tra le figure professionali e le persone anziane ricoverate rappresenta un indicatore importante in termini di segnalazioni e prevenzione del fenomeno; anche il Ministero della Salute, nell’ambito delle indicazioni sul tema, ha sposato una serie di definizioni che rimarcano pesantemente il fenomeno degli abusi –in linea con le indicazioni che la sicurezza del paziente esige – quale entità da monitorare nell’ambito della gestione del rischio.

Programma

L’Incident Reporting come indagine quantitativa in ambito socio sanitario
Rischi correlati al settore
Report Incident Reporting
Abusi e maltrattamenti agli anziani: aspetti concettuali
Un’indagine rivolta agli ospiti RSA

Relatori
EMILIA GUGLIELMUCCI, Assistente Sociale Azienda Servizi alla Persona “Golgi Redaelli” di Milano
PASQUALE COCCARO, Infermiere Coordinatore Area Socio-Sanitaria – Azienda Servizi alla Persona “Golgi Redaelli” di Milano
ANTONIO GRILLO, Direttore Medico Area Socio-Sanitaria – Azienda Servizi alla Persona “Golgi Redaelli” di Milano

Destinatari

La tematica è rivolta soprattutto a coloro che operano nei contesti socio sanitari  oppure, in un quadro più ampio, a quelle figure professionali la cui prospettiva lavorativa abbraccia elementi quali fragilità, disabilità, cronicità e turbe della sfera cognitiva.


VENERDì 4 DICEMBRE

PLENARIA 18 ORE 10:00 – 12:00

IL VALORE DEL WELFARE AL TEMPO DEL COVID
Premio Welfare Oggi Intesa Sanpaolo

L’evento, relativo al Premio WelfareOggi – Intesa Sanpaolo,  è gratuito, clicca il pulsante sotto per partecipare!

PROGRAMMA:

La prima edizione del Premio Welfare Oggi Intesa Sanpaolo sarà dedicata agli operatori sanitari e sociali che hanno lavorato e lavorano con grande impegno e senza risparmiarsi in questo periodo di emergenza sanitaria. La rivista Welfare Oggi, che sempre più vuole essere uno spazio aperto di confronto e di incontro per il mondo dei servizi sociali e sanitari, da quest’anno ha lanciato il bando per il Premio Welfare Oggi. Valorizzare e fare conoscere le iniziative, le buone prassi, premiando quindi le eccellenze e i protagonisti è l’obiettivo del premio. L’ambito previsto per la premiazione è quello naturale del Forum della non Autosufficienza di Bologna, che negli anni è divenuto un vero e proprio punto di incontro e di riflessione di alto livello per operatori, amministratori e studiosi. Il numero e la qualità dei partecipanti ne fa, quindi, il luogo ideale per assegnare il riconoscimento e, inoltre, per offrire una occasione di riflessione riguardo i processi di cambiamento operati quotidianamente da chi è impegnato in prima linea nel sistema del welfare. La prima edizione del premio, quella del 2020, si colloca ancora nel periodo drammatico della pandemia. La rivista Welfare Oggi, quindi, vuole fare proprio il sentimento generale di gratitudine e di genuina ammirazione per i tanti operatori della salute che hanno lavorato senza risparmiarsi nel sistema dei servizi sanitari e sociali del nostro paese.

ORE 10.00 Inizio lavori

Interventi di
Rita Cutini, direttrice Welfare Oggi – Il valore del Welfare ai tempi del Covid
Stefania Bergamaschi, Direttore Commerciale Imprese Direzione Regionale Intesa Sanpaolo 
Riceve il premio:
dr. Ranieri Guerra, direttore aggiunto OMS – Comitato Tecnico Scientifico emergenza Covid-19

ORE 10.30

Anziani: ripensare l’assistenza
L’emergenza pandemia ha messo il nostro sistema di interventi sociali e sanitari rivolto agli anziani di fronte a una esigenza non più rinviabile. Bisogna sperimentare modelli nuovi, mettere a regime intuizioni già sperimentate, immaginare soluzioni flessibili che permettano in tempi brevissimi il passaggio da un setting assistenziale a un altro, prendere in carico le situazioni. Il che significa farsi carico della domanda di cura di una persona in toto senza dividere tra sociale e sanitario, tra riabilitazione e ritorno a casa. Se non ora quando?
Rita Cutini, Direttrice Welfare Oggi
Giuseppe Liotta, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

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